Storia

Il

La II Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari con sede in Taranto avviò le proprie attività nell’A.A. 1992-93 con un unico Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio (unico indirizzo “Difesa del Suolo”) utilizzando parte del complesso edilizio dell’Istituto Tecnico Industriale “Majorana”, Q.re Paolo VI.

I posti in organico assegnati alla Facoltà erano:

Tabella 1. Personale docente
Qualifica#
Professori di I fascia5
Professori di II fascia7
Ricercatori12
Totale24
Tabella 2. Personale non docente
Livello#
VII1
VI3
IV1
III2
Totale2

Le risorse finanziarie messe a disposizione dal Ministero per la nuova Facoltà furono pari a ca. 4 MLD (in Lire).
Successivamente nel 1995 la Facoltà fu insediata ancora al Quartiere Paolo VI in un edificio originariamente destinato ad accogliere un Istituto Tecnico Industriale (ove tuttora è insediata) dato in comodato d’uso gratuito per 60 anni dal Comune di Taranto. Fino al 1997 il Consiglio di Facoltà di Bari ha operato come C.T.O. della Facoltà di Taranto e dall’ottobre 1997 è stato attivato il Consiglio di Facoltà autonomo della Facoltà di Taranto.

Negli anni successivi all’unico indirizzo iniziale del Corso di Laurea furono aggiunti:

  • l’indirizzo “Pianificazione Territoriale” all’interno del Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio;
  • il Diploma Universitario in Ingegneria dell’Ambiente e delle Risorse, finanziato per i primi tre semestri con 620 ML (in Lire) dal Fondo Sociale Europeo nell'ambito del POM 1999-2000, partito nell’A.A. 1999-2000.

Inoltre la Facoltà ha ospitato e fornito supporto logistico ed amministrativo anche al:

  • DU in Ingegneria delle Infrastrutture della Facoltà di Ingegneria di Bari.

Il numero totale di iscritti al Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio comprensivo di ambo gli indirizzi si attestava a ca. 800 unità nel 2001, mentre quello stesso anno il numero di nuove immatricolazioni al Corso di Laurea si attestò a 194.

Con il piano Triennale 2001-2003 la Facoltà propose all’Ateneo l’istituzione e poi l’attivazione di n.3 nuovi Corsi di Laurea (in Ingegneria Civile, Industriale e dell’Informazione) secondo la nuova normativa del D.M. n.509/99 e la trasformazione del Corso di Laurea in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio secondo la stessa normativa. Il Piano di Sviluppo Triennale 2001-2003 della II Facoltà di Ingegneria in Taranto nacque da un assiduo confronto di idee tra i docenti e il personale tecnico-amministrativo delle due Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari e con le OO.SS. sulla base di un approfondito riscontro delle esigenze territoriali compiuto attraverso la partecipazione diretta nella Commissione Programmazione e Sviluppo della Facoltà delle principali Istituzioni del Territorio, in particolare di:

  • Provincia di Taranto
  • Comune di Taranto
  • Consorzio Universitario Jonico
  • Associazione Industriale
  • Ordine Provinciale degli Ingegneri
  • Camera di Commercio.

Le Istituzioni Territoriali - attraverso i numerosi studi ad hoc predisposti dal Consorzio Universitario Jonico e da altri organismi - chiesero con convinzione ulteriori Lauree in Ingegneria, legate al “nuovo” sviluppo economico (EVERGREEN, il più grande terminal container e di transhipment del Mediterraneo, e il collegato nodo intermodale DISTRIPARK), alla tradizione marinara (maggiore base della Marina Militare ed annesso maggiore Arsenale Navale di Italia), ai traffici aeroportuali e satellitari (Alitalia, Aeroporto di Grottaglie, Alenia) e alla innovata vocazione turistica, oltre che ovviamente alle PMI ed Enti locali.

Anche per tale motivo la Provincia di Taranto:

  • ha erogato da allora ad oggi una cifra annuale di ca. 260.000 € per lo sviluppo della Facoltà di Ingegneria di Taranto;
  • ha dato in comodato gratuito all’Ateneo, con clausola di utilizzo da parte della Facoltà di Ingegneria di Taranto, un’ulteriore edificio che è stato successivamente destinato al Dipartimento DIASS;
  • ha fornito gli arredi per la ristrutturazione di n.6 depositi-laboratori per essere utilizzati come aule (oggi chiamate G1, G2; G3, G4, G5 e G6) da 120 posti ciascuna.

Lo stesso Comune di Taranto:

  • ha fornito alla Facoltà n.3 unità di personale;
  • ha erogato annualmente ca. 40.000 € per lo sviluppo del polo Tarantino;
  • ha dato in comodato gratuito all’Ateneo i n.6 depositi-laboratori per essere utilizzati come aule (oggi chiamate G1, G2; G3, G4, G5 e G6) da 120 posti ciascuna;

e solo il sopraggiunto commissariamento per i noti problemi di dissesto ha fermato il flusso di contributo finanziario e di personale di ausilio da sempre garantito. Inoltre, vanno citati altri enti/amministrazione pubbliche (Marina Militare, Autorità di Portuale ….) o privati che hanno fornito negli anni contributi in varia forma allo sviluppo del polo tarantino per esempio nella modalità di più di n.30 borse di dottorato (al dottorato in Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio) del valore complessivo per ognuna di c.a. 30.000 €

Gli studenti immatricolati al primo anno presso la Facoltà sono costantemente cresciuti negli anni come riportato nella seguente tabella

Tabella 3. Nuovi Immatricolati ai Corsi di Laurea
AASTUDENTI
1992/9345
1993/94105
1994/95139
1995/96 187
1996/97 191
1997/98 183
1998/99 159
2000/01 162
2002/03 194
2003-04 266
2004-05 217
2005-06 248
2006-07 267

La Figura 1 mostra il grafico delle nuove immatricolazioni riportate in Tabella 3. Si evidenzia una crescita costante del numero di studenti di nuova immatricolazione nonostante l’offerta formativa attivata dell’Università di Lecce in Brindisi (Facoltà di Ingegneria Industriale) e dell’Università di Bari in Taranto (Facoltà di Scienze, Giurisprudenza ed Economia e Commercio). Il dato dell’A.A. 2002-03 e 2003-04 risulta essere anomalo in quanto condizionato dai molti iscritti ai diplomi di Laurea o ordinamenti di Laurea quinquennale che nei primi anni di attivazione del nuovo ordinamento del D.M. 509/99 transitarono immatricolandosi nuovamente verso quest’ultimo.